La Fondazione Don Primo Mazzolari esprime il proprio profondo cordoglio e si unisce nella preghiera per la scomparsa di Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose, stringendosi intorno alla sua famiglia e alla neonata fraternità che lo ha accompagnato negli ultimi anni.
Una vita al servizio del Vangelo e del dialogo
Uomo di intensa spiritualità, fine biblista e saggista, Enzo Bianchi ha speso l’intera esistenza al servizio della Parola, del dialogo ecumenico e della ricerca di un autentico umanesimo.
La sua strada ha incrociato profondamente l’eredità spirituale e culturale di don Primo Mazzolari, di cui condivideva la passione evangelica, la franchezza della parola (parresia) e il viscerale amore per una Chiesa accogliente e aperta a tutti, con una prioritaria attenzione agli ultimi e ai lontani.
Il legame editoriale: “L’ineffabile fraternità”
Questo profondo legame ideale si è tradotto nel tempo anche in una preziosa collaborazione culturale.
Fu proprio fratel Enzo a firmare la splendida prefazione del volume “L’ineffabile fraternità”, il carteggio storico tra don Primo Mazzolari e Sorella Maria di Campello pubblicato dalle Edizioni Qiqajon e curato da Mariangela Maraviglia.
Nelle sue pagine introduttive, Bianchi seppe cogliere e restituire con straordinaria sensibilità l’essenza più profonda di un’amicizia nata e custodita all’insegna del Vangelo puro.
La memorabile visita a Bozzolo nel 2019
La Fondazione custodisce con immensa gratitudine il ricordo della sua visita a Bozzolo nell’ottobre del 2019.
In quell’occasione, intervenendo al partecipatissimo convegno “Questa è l’ora: appello ai cattolici”, Enzo Bianchi scosse le coscienze dei presenti richiamando con forza proprio il celebre monito mazzoriano contro «l’afonia» dei cattolici nella società e nella politica, esortando a una testimonianza attiva, coraggiosa e coerente.
Un momento di altissimo valore ecclesiale e civile.
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Un cammino che giunge al compimento
Ci piace immaginare fratel Enzo accolto ora in quel “faccia a faccia” con il Signore che ha tanto cercato, amato e testimoniato nel corso della sua vita terrena. La sua lezione e il suo stile rimangono per la nostra Fondazione un mandato e uno stimolo costante a camminare nella storia a passo spedito.
«La morte non è un’interruzione, ma il compimento di un cammino di comunione che inizia già qui.»
— Enzo Bianchi
A Dio, fratel Enzo.