Ha preso il via nel pomeriggio di venerdì 12 giugno la settima edizione della Tre Giorni Mazzolariana, appuntamento dedicato alla figura e all’eredità di don Primo Mazzolari. Il tema scelto per quest’anno è “Emergenze”, una parola che richiama le crisi del presente ma anche la necessità di trovare nuove strade di speranza e responsabilità collettiva.
L’inaugurazione si è svolta nella Loggia del Comune con gli interventi di Ildebrando Bruno Volpi dell’Associazione Isacco organizzatrice dell’evento, del presidente della Fondazione don Primo Mazzolari Matteo Truffelli, del vescovo di Cremona Antonio Napolioni e del sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio. Successivamente si è tenuto il dialogo “Per un nuovo linguaggio del sacro” tra Davide Brullo e Alessandro Dehò, moderati dal professor Giovanni Salmeri.
A seguire, nella chiesa della SS. Trinità l’incontro musicale con Xavier Girotto (sassofonista, compositore e arrangiatore argentino) in dialogo con Matias Uriel Girotto (studioso di Ebraismo e Cristianesimo) nell’evento dal titolo “Chi può sottrarsi all’intonazione del giorno?” (don Mazzolari).
La manifestazione proseguita sabato 13 giugno, con un programma dedicato all’arte e al teatro.
Nella chiesa della Santissima Trinità, è stata inaugurata la mostra “La via crucis in una metropoli qualunque”, esposizione dei dipinti del sociologo e artista Giampaolo Nuvolati, presentata da Federico Gilardi.
Si è quindi dato spazio al monologo “Perdonare Caino?”, liberamente tratto dall’opera di Andrea Camilleri, con l’accompagnamento musicale di Enrico Garlaschelli.
La serata è continuata alla Casa della Gioventù con un’apericena e testimonianze dedicate a don Mazzolari, mentre alle 21.30 l’attore e regista Jim Graziano Maglia ha proposto un racconto teatrale sulla figura del sacerdote bozzolese accompagnato dalla musica dei Plus a Quartet.


