La cura del creato: da Mazzolari a papa Francesco

11 Gennaio 2010 – Si è tenuto un convegno a Cremona su don Primo Mazzolari intitolato “La cura del creato da Mazzolari a Papa Francesco” organizzato dalla Diocesi di Cremona, Fondazione Don Primo Mazzolari e ACLI, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona nell’occasione del 130° della nascita del sacerdote cremonese. E’ stata invitata la giornalista Chiara Delogu a moderare l’incontro, al quale hanno partecipato il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale CEI per i problemi sociali e il lavoro e Presidente della Fondazione Mazzolari, con la partecipazione di Andrea Monda, direttore de l’Osservatore Romano, ha concluso Paolo Segalla, responsabile del settore Ambiente delle Acli provinciali “L’enciclica Laudato si” ha affermato, è un documento straordinario che non parla di ecologia, ma di sociologia, politica, economia e umanesimo integrale, ispirate dalla spiritualità e che descrive un nuovo modo di essere su questo pianeta. Nell’intervento di don Bruno Bignami è stata introdotta la figura di don Primo come “prete contadino” (come lui stesso si è definito in alcuni testi) ha messo in risalto la sua vicinanza con le questioni sociali dell’epoca: riguardo le famiglie contadine e il loro rapporto con la terra, la crisi economica e la religione. “Mazzolari – ha affermato don Bruno Bignami vive la vita contadina da vicino, ne conosce i problemi e le istanze delle persone: nel primo dopoguerra avviene una crisi economica che anche lui avverte seguendo con attenzione e favorevolmente le rivendicazioni sindacali dei contadini, come all’epoca fece Miglioli, al fine di uscire dalle logiche padronali per riscattare la dignità lavorativa di tanti. E nel secondo dopoguerra denunciò le condizioni degradanti in cui vivevano molti contadini della Valle Padana. Successivamente è intervenuto il direttore de l’Osservatore Romano Andrea Monda che ha ricordato di essere portavoce delle parole di papa Francesco ricordando alcuni punti chiave della riflessione del papa su “Laudato si”. Al termine è seguito l’intervento del Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti che si è soffermato sul senso del futuro che deve essere proprio di ogni singolo come di ogni comunità.

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