Fondazione don Primo Mazzolari


 

L’opuscolo I Lontani appartiene a una delle stagioni più feconde della riflessione di don Primo Mazzolari. È la seconda metà degli anni Trenta, quando si concentrano molte delle pagine del prete di Bozzolo dedicate alla Chiesa, al suo rapporto con il mondo e all’evangelizzazione. Dopo la bufera caduta su La più bella avventura, dove la figura del prodigo già lanciava il tema, e la condanna da parte del Sant’Uffizio. Mazzolari non si dà per vinto. Non è difficile immaginare che per lui sia in gioco un modello di Chiesa proprio a partire dallo sguardo sui lontani. È in questo contesto che trova luce questo libretto, nato come articolo pubblicato sulla rivista Segni dei Tempi nel 1938 e poi diventato un testo a sé, dedicato “alle anime sofferenti e audaci”.

Domenica 12 aprile prossimo, in coincidenza con la festività della Santa Pasqua, si ricorda l’anniversario della scomparsa a Cremona di Don Primo Mazzolari all’età di soli 69 anni.
Voglio riportare in questa occasione del 61° della morte (1959-2020), una inedita testimonianza del Card. Loris Capovilla, già segretario particolare di Papa Giovanni XIII datata 31 dicembre 2015, a pochi mesi dalla sua morte, durante quell’ultimo incontro a Cà Maitino di Sotto il Monte
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Ricordo, che il Cardinale ci ha accolto come sempre con grande ospitalità, debilitato fisicamente, ma con grande lucidità, seduto quasi immobile sulla sua poltrona. E’ seguito un colloquio amichevole, che è durato quasi un’ora, dove ci ha raccontato un po’ velocemente le tappe e i ricordi più belli della sua vita, forse un presagio della sua imminente dipartita: quello di essere stato testimone nel momento in cui il Santo Padre ha appreso la notizia dal giornale di Bergamo, della scomparsa del parroco di Bozzolo.
Dal suo racconto il Cardinale ha sentito dal Santo Padre esclamare piangendo e con grande dolore la seguente frase: “Un grande prete, Don Primo Mazzolari – Più che avvolgermi nelle seriche vesti cardinalizie, vorrei avvolgermi nei discorsi e nel suo modo di scrivere, di parlare, di vivere e di operare”. 

Grazie per questa tua testimonianza, ora in Paradiso potrai gioire della serenità e della pace assieme a Don Primo e Papa Giovanni. 
Vorrei ricordare in occasione dell’anniversario della morte  il grande sacerdote e  Arciprete di Bozzolo con una inedita testimonianza del Card. Loris Capovilla che ci è stata concessa a poche settimane della morte su Don Primo Mazzolari.
Con un tono di voce flebile, debole fisicamente, ma con grande lucidità, seduto quasi immobile sulla sua poltrona, raccontò per la prima volta, di essere stato testimone nel momento in cui il Santo Padre ha appreso la notizia dal giornale “Eco” di Bergamo, della scomparsa del parroco di Bozzolo. Sempre dal suo racconto il Cardinale ha sentito il Santo Padre esclamare piangendo e con grande dolore la seguente frase: “Un grande prete, Don Primo Mazzolari – Più che avvolgermi nelle seriche vesti cardinalizie, vorrei avvolgermi nei discorsi e nel suo modo di scrivere, di parlare, di vivere e di operare”.   Grazie caro Loris, per questa tua testimonianza, in questo momento difficile, ora sarai con Don Primo e con Papa Giovanni in Paradiso, noi tutti vi siamo vicini nel pensiero e nel modo di operare per il bene dei più deboli

Nella sezione eventi del nostro sito è presente lo speciale che Rai Radio Techetè a dedicato a don Primo Mazzolari.

Stefano Albertini (NYU)
in conversation with
Don Bruno Bignami (Gregorian University)

The episode will be broadcast live on Casa’s Facebook Page and website

In occasione del venerdì santo, la conversazione con Don Bruno Bignami, Direttore dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della Conferenza Episcopale Italiana, si incentrerà sull’operato di Don Primo Mazzolari attraverso il suo Fratello Giuda e il Diario di una primavera, nonché uno sguardo sulle preoccupazioni della Chiesa nei confronti dei lavoratori in questo periodo difficile.

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