Fondazione don Primo Mazzolari


 

Anche la Fondazione don Mazzolari si adegua alle misure anticovid.

Per questo, fino a nuove disposizioni, data la limitatezza degli spazi, si potrà accedere alla Fondazione solo su prenotazione, telefonando al n. 0376/920726, oppure inviando una mail agli indirizzifondazionemazzolari@libero.it” o “info@fondazionemazzolari.it“.

Inoltre sarà necessario:

Indossare la mascherina
Igienizzare le mani
Mantenere il distanziamento

In attesa di tempi migliori…

La Fondazione

Si è svolto oggi sabato 25 luglio 2020 presso la casa parrocchiale di Bozzolo, il nuovo consiglio d’amministrazione per il prossimo triennio.
Presidente è stata designata Paola Bignardi rappresentante della diocesi di Cremona, come vicepresidente è stato designato don Luigi Pisani parroco protempore di Bozzolo, Daniele dall’Asta rappresentante della parrocchia di Bozzolo è il nuovo economo, il consiglio è composto da Massimo Passi erede di don Primo Mazzolari, Simone Coroni rappresentante della parrocchia di Cicognara, don Giovanni Telò in rappresentanza della diocesi di Mantova e don Umberto Zanaboni vicepostulatore della causa di beatificazione.

La liturgia è un tema poco sondato nel pensiero di don Primo Mazzolari, solitamente più conosciuto per le sue posizioni silla pace, la giustizia sociale e la politica.
Questo libro raccoglie alcune riflessioni del parroco di Bozzolo, a partire da quella proposta nel 1941 alla Settimana liturgica nazionale, e mette a disposizione i suoi testi più significativi sill’omelia, sul rapporto tra il prete e la comunità cristiana, sul valore dell’eucarestias nella vita del cristiano, sul significato delle devozioni e della preghiere.
Non manca un affondo provocatorio sul tema del denaro e delle offerte durante le celebrazioni liturgiche, per non trascurare la visione profetica con cui don Primo ha spinto la Chiesa al rinnovamento e alla fedeltà evangelica.

A cura di Bruno Bignami e Umberto Zanaboni EDB Edizioni Dehoniane Bologna 2020

L’opuscolo I Lontani appartiene a una delle stagioni più feconde della riflessione di don Primo Mazzolari. È la seconda metà degli anni Trenta, quando si concentrano molte delle pagine del prete di Bozzolo dedicate alla Chiesa, al suo rapporto con il mondo e all’evangelizzazione. Dopo la bufera caduta su La più bella avventura, dove la figura del prodigo già lanciava il tema, e la condanna da parte del Sant’Uffizio. Mazzolari non si dà per vinto. Non è difficile immaginare che per lui sia in gioco un modello di Chiesa proprio a partire dallo sguardo sui lontani. È in questo contesto che trova luce questo libretto, nato come articolo pubblicato sulla rivista Segni dei Tempi nel 1938 e poi diventato un testo a sé, dedicato “alle anime sofferenti e audaci”.

Domenica 12 aprile prossimo, in coincidenza con la festività della Santa Pasqua, si ricorda l’anniversario della scomparsa a Cremona di Don Primo Mazzolari all’età di soli 69 anni.
Voglio riportare in questa occasione del 61° della morte (1959-2020), una inedita testimonianza del Card. Loris Capovilla, già segretario particolare di Papa Giovanni XIII datata 31 dicembre 2015, a pochi mesi dalla sua morte, durante quell’ultimo incontro a Cà Maitino di Sotto il Monte
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Ricordo, che il Cardinale ci ha accolto come sempre con grande ospitalità, debilitato fisicamente, ma con grande lucidità, seduto quasi immobile sulla sua poltrona. E’ seguito un colloquio amichevole, che è durato quasi un’ora, dove ci ha raccontato un po’ velocemente le tappe e i ricordi più belli della sua vita, forse un presagio della sua imminente dipartita: quello di essere stato testimone nel momento in cui il Santo Padre ha appreso la notizia dal giornale di Bergamo, della scomparsa del parroco di Bozzolo.
Dal suo racconto il Cardinale ha sentito dal Santo Padre esclamare piangendo e con grande dolore la seguente frase: “Un grande prete, Don Primo Mazzolari – Più che avvolgermi nelle seriche vesti cardinalizie, vorrei avvolgermi nei discorsi e nel suo modo di scrivere, di parlare, di vivere e di operare”. 

Grazie per questa tua testimonianza, ora in Paradiso potrai gioire della serenità e della pace assieme a Don Primo e Papa Giovanni. 
Vorrei ricordare in occasione dell’anniversario della morte  il grande sacerdote e  Arciprete di Bozzolo con una inedita testimonianza del Card. Loris Capovilla che ci è stata concessa a poche settimane della morte su Don Primo Mazzolari.
Con un tono di voce flebile, debole fisicamente, ma con grande lucidità, seduto quasi immobile sulla sua poltrona, raccontò per la prima volta, di essere stato testimone nel momento in cui il Santo Padre ha appreso la notizia dal giornale “Eco” di Bergamo, della scomparsa del parroco di Bozzolo. Sempre dal suo racconto il Cardinale ha sentito il Santo Padre esclamare piangendo e con grande dolore la seguente frase: “Un grande prete, Don Primo Mazzolari – Più che avvolgermi nelle seriche vesti cardinalizie, vorrei avvolgermi nei discorsi e nel suo modo di scrivere, di parlare, di vivere e di operare”.   Grazie caro Loris, per questa tua testimonianza, in questo momento difficile, ora sarai con Don Primo e con Papa Giovanni in Paradiso, noi tutti vi siamo vicini nel pensiero e nel modo di operare per il bene dei più deboli

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