Discorsi

La partecipazione alle ansie di rinnovamento ecclesiale negli anni del modernismo, lo slancio con cui visse il dibattito sull’interventismo nella prima guerra mondiale, l’opposizione manifestata nei confronti della dittatura fascista, il coinvolgimento nella Resistenza, la ricerca del dialogo con i «lontani» nel secondo dopoguerra, l’impegno per la promozione di una cultura della pace, sono stati i registri principali attraverso i quali la biografia di Mazzolari è stata filtrata prima dal «sentire comune» dei suoi contemporanei, poi nella riflessione più meditata degli studiosi. La raccolta di Discorsi, qui proposta in un’edizione arricchita, riveduta e criticamente commentata, offre un tassello prezioso per addentrarsi anche negli aspetti rimasti in ombra, come ad esempio i tratti collegati direttamente al suo ufficio sacerdotale: guidare la comunità parrocchiale, presiedere le funzioni liturgiche, accompagnare i fedeli nella conoscenza della Scrittura, in un momento storico segnato da intrecci profondi tra piano religioso e piano civile. Il volume riporta 129 testi pronunciati in un arco temporale che – con l’eccezione del saluto rivolto nel 1915 alla prima messa di un confratello bresciano – si dipana dal 1932, con l’omelia di ingresso a Bozzolo nelle due parrocchie riunificate, al 1959, quando, poche settimane prima di morire, fu chiamato a commentare il Vangelo del lunedì di Pasqua davanti alla propria gente, che avvertiva in lui palpabilmente i segni della logorante stanchezza.

A cura di Paolo Trionfini EDB Edizioni Dehoniane Bologna 2006

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