Scritti politici

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a cura di:

Matteo Truffelli e Giorgio Campanini

 

Se per politica si intende l’amore per la città e l’impegno volto a realizzare una società più giusta, allora si può e si deve considerare quella di Mazzolari una delle voci più significative dell’Italia cattolica del Novecento. E’ l’amore per il suo paese che sta alla base della scelta interventista del 1915, delle prese di posizioni antifasciste degli anni ’20 e ’30, dell’opzione per la Resistenza, della scelta di campo per la Democrazia Cristiana fra il 1946 e il 1948, della battaglia condotta sulle colonne di Adesso, dal 1949 alla morte, per una società più libera e più giusta.

Un segreto filo lega fra loro gli ardori interventistici del 1915 e gli ultimi editoriali di Adesso dal 1949 alla morte, per una società più libera e più giusta.

Un segreto filo lega fra loro gli ardori interventistici del 1915 e gli ultimi editoriali di Adesso, nei quali veniva invocata una politica capace di impegnarsi a fondo per la giustizia e per soddisfare quelle che La Pira avrebbe chiamato «le attese della povera gente».

Pur coinvolto in maniera appassionata negli eventi del proprio tempo, Mazzolari mantenne sempre un approccio critico nei confronti della politica, un atteggiamento «di opposizione permanente» che costituì la caratteristica peculiare della sua lunga riflessione sul tema.

Accanto ai corposi volumi Discorsi, curato da Paolo Trionfini (EDB 2006) e Scritti sulla pace e sulla guerra, curato da Guido Formigoni e Massimo De Giuseppe (EDB 2009), questo degli Scritti politici viene a formare un «Trittico» prezioso per l’ampiezza dei testi, per l’apparato di note e per la cura dell’edizione critica.

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