Primo Mazzolari e «Adesso» 1949 – 1951

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Un prete e un giornale che cambiarono l’Italia

di: Mario Pancera

Aprire le pagine di don Primo Mazzolari è come entrare in una miniera e trovarsi in mezzo a sorprese quasi infinite. Sfogliare «Adesso» è come scoprire un tesoro di cultura e di spiritualità circondati da una cronaca umana di eccezionale durezza. Don Mazzolari ci viene incontro come maestro di pace e difensore dei poveri. Questo libro è il tentativo di vedere come un’anima pulita, una vocazione sinceramente sacerdotale, un grande scrittore e pensatore cristiano si è mosso, in tre anni cruciali della nostra vita, tra il 1949 e il 1951: con gli odi tra vincitori e vinti della seconda guerra mondiale, la conquista del potere dei cattolici italiani, la rivolta dei miserabili nelle campagne e nelle fabbriche, la volontà di pace dei popoli e le minacce di una possibile terza guerra mondiale.

In questo mondo, don Mazzolari ha parlato e scritto servendosi soprattutto della predicazione tra i contadini e gli artigiani della sua terra e di un foglio di modeste dimensioni, ma con idee e passione, in mezzo al crescente straripante e mistificatorio della stampa italiana. Un giornale libero, indocile, che doveva durare, come è durato, un soffio. Il suo ideatore lo aveva previsto e ne aveva accettato il destino.

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