La stola e il garofano

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Giovanni Maroni

 

 

Il libro documenta, con la pubblicazione delle lettere della corrispondenza fra Eligio Cacciaguerra e don Primo Mazzolari, la storia di una profonda amicizia tra due anime fraterne, in un tempo di grandi tensioni ideali, come quello del secondo decennio del Novecento. È il periodo drammatico della prima guerra mondiale, a cui ambedue i protagonisti del carteggio partecipano: Eligio come ufficiale, don Primo come cappellano militare, incontrandosi sia nelle pagine della rivista «L’Azione» della Lega Democratica cristiana (1915-1917), sia nel fitto scambio di lettere di un epistolario di alta qualità spirituale e nello stesso tempo letteraria e culturale. Quando l’Italia entra in guerra, Cacciaguerra e Mazzolari, pur insofferenti del nazionalismo, risentono del clima accesamente patriottico e si schierano apertamente per l’intervento, un interventismo democratico, nel quale ha grandissima parte la cristiana solidarietà con i soldati al fronte. La realtà della guerra è filtrata da una sensibilità che la tensione mistica di quelle grandi anime ispira ed esalta: la sofferenza di uomini e popoli ha valore di espiazione e redenzione, e prepara, nelle doglie del parto, un mondo nuovo e purificato, alla cui edificazione anche i democratici cristiani porranno mano e non da ultimi. I documenti epistolari vengono collocati nel contesto degli articoli de «L’Azione» scritti dai due corrispondenti, e del Diario di don Primo Mazzolari, testi che svelano la personalità appassionata di questi confidenti spirituali e confortatori dei soldati al fronte. Emerge, come tema di fondo, l’auspicio che, dopo la fine della guerra, si verifichi un rinnovamento della società e anche della politica, che cominci dai cuori rinnovati dalla fede in Cristo.

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