Il compagno Cristo – Vangelo del Reduce

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Edizione critica a cura di

Giorgio Vecchio

 

Con questo libro pubblicato nel 1945 subito dopo la fine della II guerra mondiale, don Primo Mazzolari intende riproporre il messaggio evangelico con un linguaggio comprensibile da parte dei reduci di ogni genere. Da qui i frequenti riferimenti all’esperienza del soldato o alle sofferenze di quel tempo.

In queste pagine, Cristo è per Mazzolari, l’unico vero e autentico liberatore, l’amico dell’uomo, che non impone nulla, che rispetta con amore la singolarità dell’uomo, che non domanda più di quello che non si possa dare, che ha pietà per ciascuno, che viene per tutti ma che ama anzitutto i poveri. Di grande interesse la successione delle «liberazioni» portate da Cristo, che l’autore elenca nella prima parte del  libro.

Molti sono i motivi tipicamente mazzolariani presenti nel libro: per esempio l’insistenza sulle due parabole dell’adultera e del figliuol prodigo; la compassione per la figura di Giuda; il deciso rifiuto di ogni tipo di guerra; la denuncia dei soprusi compiuti dal fascismo e dal nazismo, ma anche l’invito a vincere la tentazione della vendetta. 

 

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