I preti sanno morire – La via crucis continua

 

Edizione critica a cura di

Paolo Trionfini

 

All’origine di questo volume di c’è un fatto tragico che infiammò l’Italia dell’immediato dopoguerra: il 18 giugno 1946, a San Martino Piccolo di Correggio, veniva ucciso, da partigiani comunisti, don Umberto Pessina, ultimo di una serie di sacerdoti della diocesi di Reggio Emilia. Nella concitazione del momento si penso di ricordare, con una via crucis da collocare accanto al sacello di don Pessina, tutti i preti uccisi tra guerra e dopoguerra, gli «anni della caligine». Per quella via crucis il parroco di San Martino Piccolo chiese a don Mazzolari di stendere i testi.
«Caro don Primo, noi sappiamo che questo non è libro. La Via Crucis dei sacerdoti uccisi in quegli “anni della caligine” che tu rendi in queste pagine con la aderenza interiore d’un fatto cui si partecipa tutt’ora, è un po’ la tua confessione d’involontario sopravvissuto un quella terribile disgrazia». (Dalla presentazione di Nazareno Fabretti).

Casa Editoriale E.D.B. Bologna anno 2010

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