Diario di una primavera

Dall’autunno del 1944 alla primavera del 1945 -otto mesi circa- Don Primo Mazzolari visse nella propria canonica di Bozzolo.

Chiuso in una stanza angusta e disagevole,che ha per schermo del mondo una finestra alta un metro e larga ottanta,egli vissi sul quadrante di tre stagioni il dramma di tutto un paese;e più la forzata clausura era dura e rischiosa,più il cuore del sacerdote recluso accolse in profondità le ispirazioni e i suggerimento del creato,del tempo,dell’uomini vicini e tuttavia lontanissimi.

E.D.B. Bologna anno 19..

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